Trattamenti Anti UV

Che cosa sono i raggi UV

La luce solare è composta da radiazioni elettromagnetiche aventi diverse lunghezze d’onda. Alcune di queste radiazioni sono da noi percepite come colori; altre esistono comunque, ma non le vediamo: per noi sono invisibili. Subito adiacenti alle radiazioni elettromagnetiche a lunghezze d’onda che noi percepiamo come colori (dal rosso al violetto), si collocano le radiazioni che non vediamo: adiacenti al violetto troviamo i raggi ultravioletti (UV), che sono anch’essi presenti nella luce che il sole emette, ma che i nostri occhi non percepiscono come luce o colore.
L’intero spettro della luce solare è fondamentale per la nostra salute; il corpo ne ha bisogno, per esempio, per la sintesi della vitamina D, necessaria per la struttura ossea. I raggi UV, contenuti nella luce del sole, abbronzano, ma allo stesso tempo costituiscono un potenziale rischio per la pelle, soprattutto per i soggetti cosiddetti “a rischio”. I dermatologi e le organizzazioni come la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) stanno informando i cittadini dei rischi connessi ad una eccessiva esposizione al sole, proprio a causa di quelle componenti della radiazione solare che i nostri occhi non percepiscono.
A seconda di alcune caratteristiche personali (riassumibili nel cosiddetto “fototipo”: vedi  tabella in Wikipedia), vengono raccomandate alle persone precauzioni più o meno severe che prevedono l’impiego di creme solari con precisi fattori di protezione, oppure di tessuti schermanti contro i raggi UV. Oggi è possibile realizzare prodotti tessili con proprietà “Anti UV”, scegliendo le fibre, i tessuti ed eventuali opportuni trattamenti in grado di incrementare il fattore di protezione UV di un tessuto. L’efficacia di questi trattamenti è misurabile in laboratorio: ne deriva che i prodotti tessili trattati possono essere certificati in base a precise norme internazionali.


Che cos’è il Fattore di Protezione UV

Quando acquistiamo una crema solare, la scegliamo per la marca, ma soprattutto in base al fattore di protezione solare che ci necessita: si tratta di un numero e sappiamo perfettamente che più è alto, più la crema è protettiva. Quello che forse non sappiamo è il significato esatto di quel numero. Esso esprime per quante ore possiamo restare esposti al sole per assorbire la stessa dose di radiazioni solari che riceveremmo se non impiegassimo quella crema. In altre parole, una crema ha fattore di protezione 20 perché, protetti da quella crema, potremo restare al sole per 20 ore, ma ci abbronzeremo (o ci scotteremo…) come se stessimo al sole per un’ora senza la crema.
Il numero 20, in questo esempio, è il cosiddetto valore SPF (Sun Protection Factor: altri dettagli su  Wikipedia).
Quando invece parliamo di prodotti tessili Anti UV, dobbiamo riferirci alla loro capacità di protezione essenzialmente dai raggi UV. Questa capacità è espressa dal valore UPF (UV Protection Factor), numero del tutto comparabile al fattore di protezione SPF delle creme solari di cui abbiamo appena parlato.
Consegue che, come per l’SPF delle creme solari , anche l’UPF dei prodotti tessili esprime per quante ore – protetti da quel tessuto – possiamo restare esposti al sole per ricevere la stessa dose di radiazioni solari che riceveremmo se non fossimo protetti da quel tessuto. L’UPF è una specie di “fattore di moltiplicazione” dell’esposizione a pari radiazione trasmessa.
L’UPF di un prodotto tessile si determina in laboratorio e, come per le creme, può assumere molti diversi valori, solitamente compresi fra 5 e 80 (ma in alcuni casi, anche molto più elevati, come 250 e più: questo è il caso di tessuti molto schermanti, per particolari impieghi).


Quali prodotti realizzare Anti UV?

Quello che segue è un elenco di suggerimenti, ma molti altri prodotti sono possibili per impieghi particolari, anche nel campo medicale ed estetico.

  • T Shirt Anti UV
  • Abbigliamento Anti UV
  • Camicia Anti UV
  • Guanti Anti UV
  • Costumi da bagno Anti UV
  • Tessuto per Ombrelli Anti UV
  • Tessuti Anti UV

(Inglese)
Anti UV T Shirt
Anti UV Vetement
Anti UV Umbrella
Anti UV Swimwear
Anti UV Clothes
Anti UV Shirt
Anti UV Fabric
Anti UV Clothing
Anti UV Gloves


Da dove iniziare per fare un prodotto tessile Anti UV?

La prima cosa da tenere presente è che qualunque tessuto ha già di per sé un determinato valore UPF, cioè una ben precisa capacità Anti UV (e qualche volta è anche alta!).
La seconda cosa da sapere è che il valore UPF (la capacità Anti UV), si misura solo  in laboratorio, con norme precise (per esempio la UNI EN 13758-1:2007).

Sul primo punto, occorre considerare che l’UPF di un tessuto – a prescindere da qualunque trattamento – è molto influenzato da questi fattori che nulla hanno a che vedere con l’eventuale trattamento del tessuto:

  • Colore del tessuto. Tutti i colori scuri innalzano il valore UPF. I tessuti scuri sono sempre più protettivi dello stesso tessuto chiaro.
  • Porosità del tessuto. I tessuti che, per loro costruzione, non presentano “traforature” sono sempre più protettivi di tessuti che hanno traforature. Basta osservarli in controluce per fare un confronto semplice.
  • Pesantezza del tessuto. I tessuti “pesanti” sono più protettivi rispetto ai tessuti “leggeri”. E’ abbastanza intuitivo il fatto che una tela indiana sia meno protettiva di un tessuto di camicia.

Da tutto ciò deriva che, prima di accingersi a richiedere o effettuare trattamenti specifici Anti UV su prodotti tessili, la raccomandazione è sempre quella di eseguire un test preliminare di laboratorio sul prodotto tessile tal quale, così da rilevare quale valore UPF quel tessuto già possieda in origine.
Se disponete di colori chiari e scuri, conviene effettuare un solo test sul colore più chiaro, così da accertare il valore minimo di protezione: poi sapete già che sui colori scuri la protezione sarà sicuramente uguale, o più probabilmente maggiore.
Se il valore di UPF fosse troppo basso o insufficiente, allora si dovrà passare all’azione, prendendo accorgimenti tali da innalzare il fattore di protezione Anti UV.
Mi raccomando: non date credito a vantati fattori di protezione solare senza indicazione del test specifico o della norma di rilevazione e senza indicazione del laboratorio che ha eseguito la prova!
Realizzare e vendere un prodotto tessile di cui si dichiari il fattore di protezione protezione solare è cosa seria: se lo fate, dovete premunirvi di test eseguiti in un laboratorio qualificato, così da poter vendere il vostro prodotto tessile insieme con la documentazione che comprovi le proprietà reali che esso possiede. Questo fa la differenza!
Per esempio, il test citato UNI EN 13758-1:2007 viene realizzato con uno spettrofotometro a sfera integratrice e su 4 provini di tessuto, ricavando i valori di protezione UV e le trasmittanze medie nella regione UVA e UVB. Il costo di questa prova accreditata in un laboratorio certificato è attorno al centinaio di euro. Mettete in conto queste piccole, ma utilissime spese.


Come si realizza un tessuto “Anti-UV”?

In base a quanto spiegato in precedenza, i primi provvedimenti per incrementare il valore di UPF di un tessuto consistono nel realizzare prodotti tessili scuri, compatti (e quindi non traforati) e abbastanza pesanti.
Non sempre è però possibile agire su tutti questi parametri: per esempio quando il prodotto tessile è destinato all’impiego estivo, cioè nella stagione in fa caldi ed è anche più elevata la presenza di radiazioni UV. In questi casi il prodotto tessile deve essere “costruito” proprio al contrario, perché le persone prediligono un abbigliamento chiaro, traspirante e leggero. Fortunatamente le tecnologie tessili disponibili offrono oggi due soluzioni.
1. Realizzare tessuti impiegando fibre sintetiche aventi capacità Anti UV: si tratta solitamente di alcuni tipi particolari di fibre di poliestere.
2. Realizzare tessuti impiegando fibre naturali o artificiali e facendo loro acquisire capacità Anti UV mediante trattamenti specifici: si tratta solitamente di fibre di cotone, lino, lana, modal, viscosa, ecc.
Questo caso può essere affrontato in Sandroni (vedi sito), dove vi proporranno i trattamenti opportuni in base al vostro prodotto tessile e alle caratteristiche che volete conseguire. In Sandroni potranno anche occuparsi della misura e della certificazione dei valori UPF iniziali e finali, oltre a fornirvi tutta l’assistenza necessaria.

Entrambe le tecnologie indicate consentono di realizzare prodotti tessili con buoni fattori di protezione UV. Dal momento che, come accennato in precedenza, la capacità Anti UV di un prodotto tessile dipende da molti fattori (fra cui l’efficacia delle fibre e dei trattamenti), consegue che il valore UPF deve essere rilevato in laboratorio ricorrendo a norme standardizzate e macchinari appositi.

Qualche valore UPF per orientarsi

Per avere un’idea dei valori di UPF in gioco sui prodotti tessili, la tabella seguente riporta gli ASTM Standard per l’abbigliamento con protezione solare e costumi da bagno.

Valore di UPF Protezione  % raggi UV schermati
UPF 15 – 24 Buono 93.3 – 95.9
UPF 25 – 39 Molto buono 96.0 – 97.4
UPF 40 – 50+ Eccellente 97.5 – 98+

Secondo i test della rivista Consumer Reports, UPF 30 è un valore da considerarsi buono per un tessuto protettivo; tessuti estivi, quindi molto chiari e leggeri, possono considerarsi protettivi già con valori UPF sopra il 6.

Le norme per la misura delle proprietà “Anti-UV”

• Prova AS/NZ 4399/96 (Australia e Nuova Zelanda)
• Prova con Metodo 183:2010 (norma Usa AATCC)
• Prova UNI EN 13758-1:2007
• Certificazione UV Standard 801 (*)
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(*) Il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento SpA di Busto Arsizio (www.centrocot.it) è autorizzato alla prove secondo lo schema di certificazione UV Standard 801

Topics

Corriere della Sera – Salute

Wikipedia

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